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STAGIONE TEATRALE 2025-26

Direzione Artistica Giuseppe Romanetti

Sabato 25 ottobre, ore 21.00

diÈric-Emmanuel Schmitt
ideazione e interpretazioneMaria Paiato

Una grandissima Maria Paiato ci propone questa favola che ha scelto di essere vera. E’ la storia di una settantenne discretamente diabolica accusata, in passato, di avere ucciso tre mariti ma poi assolta per mancanza di prove. Arriva nel piccolo paesino francese un giovane prete e lei se ne innamora nonostante la differenza di età e di condizione… lui è prete ma questo non le impedisce di sognare di averlo come amante. “E’ una favola, vi dicevo, e come tale l’ho trattata, sfruttando le sue innumerevoli possibilità di paura, di suspense, di comicità, di ironia, di musicalità. Il mio intento, il mio gusto è stato quello di fare come Marie: costruirvi intorno una tela magica, una trappola per farvi cadere nelle mie braccia di ragno. Ma tranquilli. Il mio è solo un gioco. Però per giocare si deve far sul serio”. 

Sabato 08 novembre, ore 21.00

uno spettacolo conSerena Balivo 
e conMariachiara Falcone
ideazione, drammaturgia e regiaMariano Dammacco
foto di scenaMatilde Piazzi
produzioneCompagnia Diaghilev 
con il sostegno diInfinito,Operaestate Festival Veneto,L’arboreto-Teatro Dimora,La Corte Ospitale / Centro di residenza Emilia-Romagna,CapoTrave/Kilowatt

Lo spettacolo racconta la storia di un triangolo amoroso, lui, lei, l’altra e, tramite i frammenti e le immagini di questa storia, offre allo spettatore uno sguardo sull’Amore nelle sue pieghe dolorose e tormentate, attraverso la convivenza di tragedia e umorismo. In scena, Serena Balivo dà corpo e voce alle due donne protagoniste della storia e accanto a lei appare, in uno scenario onirico la figura muta dell’uomo al centro del triangolo amoroso. Il lavoro di creazione è partito da alcune domande sull’amore e su come questo sentimento, fondamentale nella vita umana, possa trasformarsi, degenerare, tradire i desideri e le aspettative di chi lo vive.

Sabato 22 novembre, ore 21.00

Adalberto Ferrari, fisarmonica
Nadio Marenco, clarinetto, sassofono

Un duo di musicisti formidabile che, armati dei loro rispettivi strumenti, si “sfida” all’ultimo suono, rileggendo i più svariati generi musicali – dallochoroalla canzone d’autore in versione strumentale, dai braniklezmera quelliswingejazz.

Grandissimo successo il loro primo CD “Duello”.

Sabato 06 dicembre, ore 21.00

diEduardo De Filippo
da un’idea diVincenzo AmbrosinoeLuca Saccoia
regiaLello Serao
conLuca Saccoia
spazio scenico, maschere e pupazziTiziano Fario
manovratoriSalvatore Bertone,Paola Maria Cacace,Simone Di Meglio,

Angela DionisiaSeverino,Irene Vecchia
produzioneTeatri Associati di Napoli/Interno 5

Lo spettacolo, fedele al testo di Eduardo, evoca le vicende della famiglia Cupiello, aprendo uno squarcio dentro l’immaginario e la memoria di ogni spettatore. QuestoNatale in CasaCupielloè un nuovo e sorprendente percorso poetico parallelo che, pur rispettando la struttura originale, innesta  invenzioni visionarie. Uno spettacolo al tempo stesso popolare e raffinatissimo, in somma d’intuizioni e prodigiose visioni, ironie mascherate, malinconie esibite. Uno spettacolo considerato dalla critica un capolavoro.

Sabato 20 dicembre, ore 21.00

di e conNicola LorussoeGiulio Macrì

consulenza drammaturgica a cura diElena Scolari,Paola BonesieGiacomo Sette

con il sostegno diRisonanze. Network, Periferie Artistiche – Centro di Residenza multidisciplinare Regione Lazio, MIC Direzione Generale dello Spettacolo – Regione Lazio Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili – Settimo Cielo – DRACMA Centro Sperimantale d’Arti Sceniche – Teatro Erbamil

Memoriè uno spettacolo di teatro, di danza, di clownerie e musica. Il racconto di due anime disperse, alla disperata ricerca della propria identità. Insomma due di noi che ogni giorno rimaniamo saldamente aggrappati alla convinzione che la vita non sia soltanto insignificante routine, ma piuttosto una trama di eventi culminanti in un piano sublime. O, almeno, così speriamo. Un viaggio che ha in sé sogno, realtà, dolcezza e nostalgia. L’apporto del sonoro è parte integrante del disegno drammaturgico. La musica si fa coprotagonista della scena, è viva, è pulsante crea ambienti e ne distrugge, è ritmo vitale. Gli estratti danzati creano vere e proprie epifanie, in cui ritrovare piccole briciole di verità.

Sabato 17 gennaio, ore 21.00

Concerto-spettacolo commissionato dal Festival della Parola

da un’idea del Maestro Alessandro NidiFrancesca Tripaldi
Francesca TripaldieSimone Tangolo, cantanti e attori
Nidi Ensemble, musicisti
Alessandro Nidi, direzione, arrangiamenti, pianoforte

A Casa di Francoè un omaggio alla figura di Franco Battiato, ritratto nell’intimità dei suoi spazi, delle stanze della sua casa.  E’ un viaggio attraverso una mappa personale fatta dei pensieri di Franco stesso; ricordi e immagini degli affetti e degli amici che lo hanno accompagnato nella sua vita e nella sua carriera: le voci di Milva, Alice, Giuni Russo, Ombretta Colli, lo dipingono con affetto e con grande stima artistica.

Celebriamo questo musicista senza gli orpelli delle cronistorie: la sua musica racconta il percorso artistico, le sue parole raccontano l’essenza dell’uomo artista.

Venerdì 30 gennaio, ore 21.00

diAntonella Questa
regiaFrancesco Brandi
coreografieMagali B. “Compagnie Madeleine&Alfred”
disegno luciCarolina Agostini
organizzazione generaleSerena Sarbia
collaborazioneGérard Darier,Giuliana Musso,Carlotta Clerici
produzioneLaQ-Prod
distribuzioneProduzioni Timide

Un viaggio alla scoperta di come oggi tre donne vivono la loro età e l’avanzare inesorabile del tempo: chi rifiuta di  invecchiare per sentirsi ancora “giovane”, chi da vecchia subisce la tirannia del “invecchiare bene” e chi giovane lo è davvero, ma si sente già vecchia! Le donne, la loro età e l’invecchiamento al quale non hanno ancora diritto. Uno spettacolo che con leggerezza e sensibilità porta a riflettere su quanto la vecchiaia possa anche essere un dono e regalare ancora momenti ricchi e belli. Uno spettacolo comico per esorcizzare la paura di invecchiare e ricordarsi che “vecchia”… lo sarai anche tu!

Sabato 14 febbraio, ore 21.00

da Aristofane
adattamento e regiaI Sacchi di Sabbia
con la collaborazione e la consulenza diFrancesco Morosi
conGabriele Carli,Giulia Gallo,Giovanni Guerrieri,Enzo Illiano
produzioneI Sacchi di Sabbia/Compagnia Lombardi-Tiezzi
in collaborazione conKilowatt,Armunia

e con il sostegno diMiceRegione Toscana

Protagonista del Pluto, l’ultima commedia di Aristofane, è il Denaro. È una novità: nelle commedie erano comparsi crapuloni scialacquatori, funzionari corrotti, avari – tutti personaggi che avevano a che fare con il denaro, ma mai il Denaro in persona. Aristofane, attraverso Cremilo, immagina un’economia etica, capace, attraverso la sanificazione del Dio Quattrino, di migliorare il mondo una volta per tutte, sfidando il potere e l’autorità – anche quella suprema di Zeus. La fantasia dell’eroe comico è una forza di rivoluzione che esecra il mondo nelle sue storture e ha la capacità straordinaria di reinventarlo e rifarlo. La chiave interpretativa deiSacchi di Sabbiaè di leggereAristofanecon quella consueta della comicità utilizzando una recitazione brillante e particolarmente efficace.

Sabato 28 febbraio, ore 21.00

Nella corda che pulsa, in equilibrio su di essa, nella follia, nel dissenso, nella attesa o nella addio, nell’amore.

Yalica Jovoce, violoncello
Andrea Marrasviolino, pianoforte, voce
Dario Ricòchitarra, basso, voce

EnLa Cuerda, titolo del concerto, è un richiamo diretto tanto agli strumenti a corda che ne sono protagonisti  (violoncello, violino, pianoforte, chitarra), quanto alla lingua spagnola che attraversa il nostro repertorio. Il programma prende ispirazione dalla tradizione cantautorale latinoamericana rivisitandolo in chiave intima e minimalista, intrecciando brani e arrangiamenti originali della cantautrice e sonorità acustiche in un dialogo continuo tra corde e voci che donano nuova luce a questo genere appassionante. Un percorso musicale essenziale e intenso, che privilegia la forza narrativa delle canzoni e la complicità tra i musicisti sul palco.

Sabato 07 marzo, ore 21.00

diAnnibale Ruccello
regiaClaudio Tolcachir
conValentina Picello
scenaCosimo Ferrigolo– luciFabio Bozzetta
assistente alla regiaLeone Paragnani
direttore di scenaGianluca Tomasella
sartaBenedetta Nicoletti
video trailerMartina Selva– foto di scenaLuigi Angelucci
produzioneCarnezzeriain coproduzione conTeatri di Bari,Teatro di Roma
in collaborazione conAMAT & Teatri di Pesaro
perRAM – Residenze Artistiche Marchigiane

“Un testo che indaga sul ruolo della donna nel tempo. L’indipendenza, la prospettiva di futuro, la solitudine, la mancanza di mezzi e di risorse. Con umorismo pungente e assurdo questa pièce ci conduce attraverso i labirinti della mente di un personaggio inconsueto, pieno di contraddizioni. Commovente e imbarazzante allo stesso tempo. Ciascuno di noi potrebbe conoscerla, incrociarla nella propria vita; ma potremmo anche essere lei. Sentirci così impotenti da prendere le decisioni peggiori. Un gioiello teatrale sul corpo di un’attrice unica, Valentina. La sua sensibilità, la sua immaginazione e l’infinita delicatezza del suo humor daranno a questo testo una impronta unica e piena di aria fresca. Una proposta molto netta: questa donna, il pubblico, e la vita in mezzo a loro. Lo humor e la tragedia mischiati. Quel sorriso doloroso che ci attraversa e non ci lascia indifferenti.”C. Tolcachir
Spettacolo capolavoro.