Direzione Artistica Giuseppe Romanetti
Sabato 7 novembre, ore 21.00
Compagnia Dekru (Ucraina)
Anime leggere
scritto e diretto daLiubov Cherepakhina
conMykyta Cherepakhin,Antonii Kyiovych,Bohdan Svarnyk,Inna Turik
I Dekru sono un pluripremiato quartetto di artisti ucraini che ha riscritto i canoni del mimo proponendo una forma espressiva unica nel suo genere. Considerata la situazione drammatica del loro paese, sono riusciti a venire in Italia grazie ad un permesso speciale del Ministero della Cultura del loro paese. Eredi spirituali di Marcel Marceau col loro linguaggio universale che non necessita di parole hanno divertito e commosso centinaia di città nei paesi di tutto il mondo ottenendo un successo planetario. Il quartetto è stato scelto
per esibirsi durante l’Udienza di Papa Francesco per il Giubileo dello Spettacolo Popolare e come protagonista del Gran Gala du Cirque, spettacolo che riunisce i migliori performer circensi di ogni nazione in un’unica grande serata.
Lo spettacolo è un viaggio comico e poetico nelle peripezie della vita. Quattro figure vestite di nero e truccate di bianco entrano in una scena vuota e col solo uso del corpo la riempiono facendo prendere vita a personaggi e situazioni dalle più fantasiose alle più ordinarie, enza soluzione di continuità.

Sabato 21 novembre, ore 21.00
Madri
di Diego Pleutericon Valentina Picello e Vito Vicinoregia Alice Sinigagliasound designer Federica Furlaniscenografo Alessandro Rattiluci Luca Scottonproduzione La Corte Ospitalecoproduzione SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazionecon il contributo della Regione Emilia-Romagnacon il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
Testo vincitore Eurodram 2022 – menzione al premio InediTO 2020
Valentina Picello vince il premio UBU 2025 come migliore attrice
Un ragazzo torna a fare visita alla madre durante un pomeriggio di pioggia. Una volta in casa trova il salotto pieno di scatole, sparse sul tavolo, per terra, sopra le sedie. Fra di esse, la donna si muove continuando a parlare.
Sta cercando un vecchio articolo di giornale, letto tempo prima e poi conservato, nel tentativo di ricordare le ultime parole di una citazione. “Di intimo c’è rimasto solo – “ e non riesce. Come se la sua vita fosse rimasta bloccata lì, in attesa di completare la frase. In poco tempo il figlio si inoltra insieme a lei nella ricerca. Vana è ogni resistenza. Il richiamo di quella parola scordata è troppo forte, anche per lui. E dalle scatole cominciano a emergere vecchi album di fotografie, romanzi, piccoli inquietanti scarafaggi difficili da uccidere. Sospesi fra sogno e realtà, azione e pensiero, madre e figlio sprofondano dentro quell’inconscio che potremmo dire collettivo, per ritrovare le parole che erano state dimenticate.

Sabato 12 dicembre, ore 21.00
Ruggieri/Martegiani/Fidanza Trio
Chansons
Renzo Ruggieri, fisarmonica
Alessia Martegiani, voce
Toni Fidanza, pianoforte
Il suono delle parole, della lingua francese ha influito nella costruzione di un universo poetico di canzoni immortali. La melodia francese ricercata, intima, vissuta, manifesta una pronunciata melodicità che consacra il profondo legame con la cultura italiana dei performer. Il progetto esplora la “chansonpopulaire française” attraverso lo strumento più emblematico di entrambe le culture: la fisarmonica, o “accordéon”, come si direbbe a Parigi, affiancata dalla voce e dal pianoforte. Da Edith Piaf a Jacques Brel, da Gilbert Bécaud fino alle melodie della tradizione come “Indifférence”. Alessia, Toni e Renzo reinterpretano questo repertorio con arrangiamenti inaspettati, carichi di pathos e con un profondo interplay.

Venerdì 22 gennaio, ore 21.00
Diablogues / Compagnia Vetrano-Randisi
Totò e Vicè
diFranco Scaldati
regia ed interpretazione diEnzo VetranoeStefano Randisi
disegno luci diMaurizio Viani
costumi diMela Dell’Erba
tecnico luci e audioAntonio Rinaldi
Enzo Vetrano e Stefano Randisi hanno all’attivo una collaborazione che dura da cinquant’anni. La complementarietà, la dialettica, il confronto, sono la forma che hanno scelto per esprimere la loro poetica. Da qualche tempo si sono incontrati con Totò e Vicé, teneri e surreali clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, poeta, attore e drammaturgo palermitano, e nelle loro parole, gesti, pensieri, giochi si sono subito specchiati. Totò e Vicé sono legati da un’amicizia reciproca assoluta e vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra il mondo terreno e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere.

Sabato 27 febbraio, ore 21.00
Il futuro è tra mezz’ora
Le ultime 48 ore di Lucio Dalla
da un’idea diLuca Gnudi
di e conCesare Pomarici
feat. Federico Buffa
pianoforteAlessandro Nidi
chitarra e voceEmanuele Nidi
Il futuro è tra mezz’ora racconta la vita e l’opera di Lucio Dalla, ripercorrendo – una per una – la storia di tutte le canzoni presenti nella scaletta del suo ultimo concerto: quello di Montreux del febbraio 2012.
È un viaggio narrativo e musicale che mette insieme ricostruzione storica e aneddoti privati, dichiarazioni pubbliche e vicende ancora inedite, con lo scopo di restituire – nella sua geniale complessità – un nuovo ritratto del grande cantautore bolognese.
L’apparato musicale, che prevede la rivisitazione di svariati brani del concerto di Montreux, è stato realizzato con l’obiettivo di restituire alle canzoni di Dalla qualcosa della loro ispirazione originaria, della loro dimensione spontanea precedente al processo di produzione discografica.

Sabato 13 marzo, ore 21.00
Non sentire il male
dedicato a Eleonora Duse
di e conElena Bucci
disegno luci per il teatroMaurizio Viani
cura del suonoRaffaele Bassetti,Franco Naddei
assistenza al progettoNicoletta FabbrieGaetano Colella
produzioneLe belle bandiere
con il sostegno diRegione Emilia-RomagnaeComune di Russi
grazie aWalter Pretolaniper avermi suggerito l’idea e avermi sostenuto nei primi passi
grazie aClaudio MeldolesieLaura Marianiper essere stati presenti alla prima prova aperta e avere contribuito con il loro lavoro alla drammaturgia
Eleonora Duse, nata nel 1858 e morta nel 1924, fu attrice e capocomica. La libertà del suo agire rivoluzionò e sconvolse il teatro del suo tempo. Detestava le biografie, le autobiografie, i centenari e le commemorazioni. Per me, fu anche una grande donna. Incontrai Eleonora, come una maestra fantasma, quando cercavo la mia strada di autrice in un palazzo abbandonato tra le campagne. Da allora mi ha sempre accompagnato e illuminato nel corso di tante repliche che sono cambiate con me, da Milano a Roma, da Venezia a Mosca, a Parigi. Questo lavoro mi accompagna da anni e cambia con me fin da quando uscii dalla compagnia del mio maestro Leo de Berardinis, quando cercavo una strada personale, una scrittura, una visione. C’è un tempo della vita in cui non bastano più mestiere, tecnica, lavoro, ma ci si domanda dove ci portino e cosa c’è oltre e altrove. Io ero proprio lì, quando, parlando con un amico sapiente, mi sono accorta che gli scritti e il pensiero della Duse mi avevano accompagnato per tutta la mia vita teatrale.

INFO E PRENOTAZIONI
Prenota il tuo posto con una telefonata o un messaggio (anche Whatsapp!)3318063245
Pacchetto 3 spettacoli
Intero 50€
Ridotto 40€
Sono esclusi gli appuntamentifuori cartellonee l’appuntamento del 27/02/2027
